09/09/2016 - Vette innevate, monaci e noodles

Ce l’abbiamo fatta! La salita è stata impegnativa, una strada sterrata molto brutta con strapiombi mozzafiato ma ci siamo arrivati facendo tre soste per respirare. Poi sul valico l’aria era davvero rarefatta, camminavamo lentamente ma ad ogni minimo movimento brusco la testa iniziava a girare. Grande soddisfazione anche se il mio fedelissimo Suunto mi indicava come quota 5.360 mt!

Andando poi a fondo, ho scoperto che i 5.600 se li sono inventati i ladaki per attirare i turisti. Rimane comunque una quota di tutto rispetto e sopratutto rimane il più alto valico al mondo.

Nei giorni successivi abbiamo visitato la valle dell’indus con i suoi affascinanti monasteri, siamo anche riusciti ad assistere ad una “rumorosa” cerimonia di preghiera dei monaci tibetani con il lamentoso suono delle loro nenie accompagnate da trombe, piatti e tamburi.

Poi un’escursione di un paio di giorni al Pangong Lake, un lago salato ma che in inverno ghiaccia ugualmente visto che si trova a 4.250 mt. Per due terzi questo lago è in Tibet e ciò contribuisce a renderlo ancora più magico ed affascinante. Paesaggi stupendi accompagnano quest’area, le montagne sono imponenti e severe, la gente è gentile ed accogliente, sporcizia e povertà ci sono ma in misura più che sopportabile. Direi che siamo lontani dall’India che immaginavo.

Scendendo dallo Tsemo Fort, un cinquecentesco forte abbarbicato su un cocuzzolo che domina Leh, incontro Marco, un ragazzone di Bergamo che gira il mondo con il suo zaino, per potersi permettere questa vita lava i piatti a Londra e raggiunta una cifra sufficiente si licenzia e parte. Sono dieci anni che ha fatto questa scelta e per ora funziona. Qui in Ladakh è già la quinta volta che viene e conosce molto bene queste zone. Su mia precisa richiesta mi suggerisce di cenare da Malù, una simpatica e dolce signora che gestisce un ristorante vegetariano nella zona antica della città, qui quasi tutti i ristoranti sono vegetariani.

La sera stessa siamo lì e rimaniamo molto soddisfatti dai vari momo al vapore, momo fritti, noodles, chapati, black tea con mandorle e noci ecc. Ci torneremo ancora per altre tre sere perché oltre al cibo ottimo e alla pulizia del locale, non va trascurato che una cena completa costa circa un euro a persona…

 

 

baci chapati