L'isola dei sogni 12-06-2022

Nel mese di febbraio curiosando in rete, scopro che c’è un’isola che ogni anno, tra maggio e luglio, viene popolata da circa 100.000 coppie di pulcinella di mare, oltre naturalmente ad altre specie di uccelli. La pulcinella è un uccello particolare, sembra quasi un piccolo pinguino ma con un becco coloratissimo che lo rende molto simpatico e poi, a differenza del bipede antartico, vola. Certo l’isola di Runde è lontana, lassù al nord nell’oceano Atlantico, in Norvegia. Faccio due calcoli, Laura non può venire perchè lavora, ho così a disposizione due settimane, sono circa 6.000 km tra andata e ritorno e mi dico che ce la posso fare. Gomme nuove per Ammy, studio bene l’itinerario perché lungo la via ci sono cose interessanti da vedere e sono pronto per partire.

Partito lunedì, mi sono fermato in Germania a Rothemburg ob der Tauber che è un grazioso paese rimasto in stile medievale dove c’era una ricorrenza di qualche avvenimento passato che non sono riuscito a capire. Credo una battaglia.

In Norvegia invece, nella zona dei ghiacciai, ho ripercorso una strada già fatta nel mio viaggio a Capo Nord del 2009. Un luogo molto suggestivo dove ho viaggiato a 1.000 mt di quota in mezzo a muri di neve ai lati a volte alti anche 4/5 mt! E poi il fantastico fiordo di Geiranger, uno dei fiordi più belli della Norvegia.

Ora eccomi qui, sono in un appartamentino trovato su Airbnb dove dal soggiorno vedo la mia agognata isola. Ci sono stato ieri e non sono rimasto deluso dalle mie aspettative. Il posto è bellissimo, il tempo mi ha regalato una bella giornata con sole e qualche nuvola e sono così riuscito a esplorare l’isola come desideravo. Ho dovuto camminare un bel po’ per raggiungere le scogliere dove nidificano sia le sule (uno dei miei uccelli preferiti) che le pulcinelle, facendo pure circa 400 mt di dislivello ma il panorama che avevo intorno mi ripagava di tutto. Appassionato della serie tv Vikings, subisco il fascino di questi luoghi severi, brulli e selvaggi, battuti dal vento freddo, scogliere a picco sull’oceano dove si infrangono onde impetuose. Sono rimasto fermo a lungo scrutando l’orizzonte e immaginando navi vichinghe che lasciavano fiordi riparati e sicuri per compiere razzie in altri mari.

Oggi il brutto tempo mi costringe a casa. Va bene anche così, devo riposarmi e riorganizzarmi per iniziare domani la lunga strada del ritorno. Farò nuovamente sosta in una casetta in legno a Sogndal, anche lì in mezzo alle montagne a picco ma in riva al mare, gestita da Anne una simpatica signora anziana che mi chiedeva se ero già stato in Norvegia. Alla mia risposta che era la quarta volta e che avevo visitato Capo Nord, le isole Lofoten, i ghiacciai e la zona dei fiordi mi ferma dicendomi “complimenti, l’hai già visitata più di me!”

 

Un abbraccio 

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