01/02/2005 - La magia delle mani

La magia delle mani

 

 

Una magia particolare quella delle mani della Cueva de las Manos, davvero unica. Ne ho visti di resti archeologici in vita mia ma cosi' particolari mai.

 

Immaginavo una grotta con dentro qualche mano dipinta su una parete e gia' sarebbe stato bello, ma tante cosi' proprio non credevo.

Ce ne sono a centinaia, sono su una parete di roccia sul fianco di un canyon profondo 250 mt, sono lungo un sentiero che costeggia a meta' la parete e in mezzo c'e' questa grande grotta con dei dipinti anche li'. Roba di 8/9.000 anni fa. Poi sono impronte nitide, di diversi colori ma sempre con tonalita' rosso giallastra poiche' e' il colore della terra che c'e' nei dintorni. Sono rappresentati anche animali, i guanachi, puma, e ci sono anche scene di caccia. Uno spettacolo davvero unico e molto particolare. Immaginate di vedere la copertina del libro di Chatwin "In Patagonia" su una parete lunga un centinaio di metri in orizzontale. L'altezza e' quella che un essere umano puo' raggiungere e anche qualcosa di piu' in alto e la spiegazione per quelle piu' in alto e' che quelle sono state dipinte d'inverno con la neve che consentiva al primitivo di alzarsi un po' da terra... Ne hanno di fantasia gli archeologi, io avrei detto piuttosto uno sgabello o una scaletta di legno. Ma chissa' se l'avevano gia' inventata la scala? E' nato prima l'uomo... o la scala....?

Per arrivarci abbiamo camminato un'ora scendendo nel canyon, guadato il torrente e risaliti sulla riva opposta, uno scenario davvero molto bello.

 

Dopo aver dormito a Los Antiguos, tappa obbligatoria per attraversare la frontiera per il Chile, siamo arrivati a Chile Chico, un villaggio sulle sponde del lago General Carrera, il secondo lago per estensione del sudamerica dopo il Titicaca, condiviso dal Chile con l'Argentina.

Il traghetto per risalire verso nord e' un'altra cosa che sara' difficile scordare.

Arriva puntuale alle 12.30 poiche' la partenza e' prevista per le 13. Ci stupiamo persino di tanto anticipo, normalmente gli orari sono sempre un po'... labili...

Poi dopo poco il terribile dubbio: Deve scaricare di tutto! Mucche, pecore, capre, maiali, il tutto spinto giu' per il portellone del traghetto dove normalmente noi scendiamo con l'auto. Qualche mucca terrorizzata rischia persino di finire in acqua. Balle di fieno, quintali di legna, tutta scaricata a mano sul molo, pezzo per pezzo... Morale, partiamo alle 16.30 e poi per fortuna il mini bus e' li' che ci aspetta per portarci a Coyhaique dove ariviamo in tarda serata. 

 

La mattina dopo partenza con il bus di Luis Becker che per non annoiarsi durante il viaggio si porta dietro anche la figlioletta di circa 4 anni visto che sul bus da 44 posti siamo 5 passeggeri... La piccola non perde mai la presa e nonostante i sobbalzi non si fa fregare e gioca, mangia, dorme senza mai lamentarsi. Direzione nord per Chaiten lungo la Carrettera Austral, la strada voluta da Pino Chet (si scrive cosi'?) per unire da nord a sud tutto il Chile ma mai conclusa, infatti ogni tanto finisce e bisogna attendere un traghetto per proseguire. Noi ne percorriamo circa 420 km e ci mettiamo 12 ore! Molto bella comunque, tutta sterrata tranne pochissimi tratti, un po' come la ruta 40 in Argentina, solo che questa e' molto piu' stretta e poi attraversa valli, monti, curve a strapiombo su limpidissimi torrenti con grandi ghiacciai di contorno ai lati delle valli. Una vegetazione di fitte foreste con stranissime piante dalle foglie enormi di circa 2 mt e con l'Alerce che la fa da padrone. L'Alerce e' una pianta che arriva a vivere 4.000 anni, molto alta, circa 30/40 mt con solo le foglie nella parte finale e con un tronco durissimo.

 

Oggi siamo qui, a rilassarci al sole nel tranquillo e muy lindo villaggio di Chaiten sul golfo di Corcovado in attesa del traghetto che domattina ci portera' a Castro, sull'isola di Chiloe', la piu' grande dell'oceano Pacifico sulle coste americane.

Ieri sera ci siamo fatti una mangiata di frutti di mare da paura. Cozze di 15 cm e vongole come un pugno, qui le servono con pollo, pancetta, salsiccia e patate bollite, sai non si sa mai, metti che hai ancora fame... Una soupe di pesce, ottimo vino bianco a volonta' e spesa totale di 5 euro a testa...

La gente qui e' serena, senza stress, mai li senti gridare o arrabbiarsi, non hanno la pressione della "troppa gente". Sembrano cupi ma se gli rivolgi la parola ti sorridono sempre e si impegnano per farsi capire. Hanno spazi a volonta' e ottimo cibo.

 

Ti soffermi a guardare il magico orizzonte dell'oceano Pacifico, hai al tuo fianco un torrente dalle acque limpidissime, ti giri dietro hai un vulcano di 2.400 mt con dei bianchissimi ghiacciai sui fianchi... e come fai a stressarti? 

 

baci rilassati

 

 

gm

 

 

x Paolo: ma come hai fatto a resistere a non mangiare i frutti di mare che ci sono da queste parti? Ci sono cozze e vongole enormi, granchi da paura, pesci buonissimi, il salmone e' irriconoscibile tanto e' buono, secondo me di nascosto un assaggino l'hai fatto...

 

x Paolo (2): si, credo proprio che hai fatto un errore a prendere la nave da Puerto Natales per Puerto Montt, la Carrettera Austral e' davvero affascinante.

 

x Franco: come foto sono a 1.100 circa... Pensa se quando cerchero' di scaricare le foto dall'hard disk portatile mi apparira' la scritta:  "Fatal error on device". Una scritta che ricordo molto bene nel mio passato (quando lavoravo...) di Dasd Manager...

 

Viaggio: