01/11/2008 - Una piazza da non perdere

Una piazza da non perdere

Lasciata Laayoune nel profondo sud e ripresa la strada verso nord, abbiamo ritrovato il solito vento implacabile che batte la costa. E' stato molto impegnativo risalire fino a Sidi Ifni, un tranquillo villaggio sul mare dove qualche raro turista osava perfino sfidare onde di 3 metri per fare surf. Un'ottima e appena pescata, orata alla griglia ci ha fatto dimenticare le fatiche del viaggio.
Il giorno dopo abbiamo ripreso il viaggio e lungo la strada all'ennesimo posto di controllo un poliziotto ci fa segno di fermarci. Accostiamo e dopo qualche parola lui dimostra interesse per la mia moto. Non l'aveva mai vista. All'improvviso sale sopra strommina e girata la chiave mette in moto. Io osservo perplesso pensando che volesse sentire il suono del motore. 
D’un tratto ingrana la prima e parte sfiorando con le borse laterali pericolosamente la moto di Roby. 
Un pazzo!
Strommina s’inbizzarrisce, si ribella, saltella, rallenta di colpo, singhiozza, lo strattona... infatti fatti pochi metri il poliziotto frena, gira e ritorna vicino a me.
La rimette sul cavalletto, la guarda, si aggiusta il berretto e mi dice "c'est un peu nerveuse..." 
Già, penso io, come il padrone...
Cavolo, nessuno è mai salito sulla mia moto tranne pochissimi intimissimi...
Ora siamo a Marrakech, città che desideravo visitare da molto tempo ma, per un motivo o per l'altro non c'ero mai riuscito. Siamo arrivati nel pomeriggio per cui abbiamo solo visto la famosa piazza Jemaa El Fnaa. Avevo letto e sentito dire che era molto bella ma la realtà supera di gran lunga l'immaginazione.
E' molto grande, con vari personaggi che fanno spettacoli. Dal banale cabaret improvvisato all'incantatore di serpenti. Dal suonatore di violino a quelli più rumorosi dei tamburi. 
Le coloratissime bancarelle di datteri, fichi secchi, banane ecc. sono semplicemente affascinanti.
Ma chi la fa da padrone sono le decine di bancarelle dove ci si puo' sedere e mangiare un po' di tutto. Tutte le cose sono esposte come un banco del mercato. Dai vari spiedini di ogni tipo di carne a quelle del pesce. Poi ci sono quelle con solo agnello e montone, bancarelle con solo uova sode, quelle con solo lumache cotte oppure tutte verdure o ancora dolci stranissimi...
Il tutto crea una magica atmosfera di profumi, colori e suoni che coinvolge senza possibilità di rersistergli e, d'altra parte, chi vuole resistergli... Ci si lascia andare e ci immerge molto volentieri senza opporre resistenza.
Vale davvero la pena di venire fin qui, solo per cenare in questa piazza.

baci imbizzarriti!

 

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