06/12/2011 - La baia di Halong

La baia di Halong

In effetti ha ragione la Lonely Planet, a parole è difficile descrivere la bellezza della baia di Halong. Situata nel nord del Vietnam, a meno di 200 km dal confine con la Cina è formata da oltre 2.000 isolette sparpagliate nel mare. L’atmosfera di questo luogo è davvero unica.
Anch’io ne sono rimasto incantato e non mi aspettavo che fosse così splendida. Per visitarla abbiamo aderito ad uno dei tanti tour che portano in giro i turisti, è la cosa più semplice. Ad un prezzo giusto si fa una mini crociera di un paio di giorni passando una notte a bordo di una di queste grandi giunche dove ci si sistema molto bene con abbondanti pranzi, cene e colazioni. Il giro comprende anche la visita alla grotta di Hang Sung Sot e ad un villaggio di pescatori galleggiante molto suggestivo, scuola per bimbi compresa.
E’ stato davvero interessante visitarla anche se qui essendo a nord adesso non fa molto caldo, 20-22 gradi ma il clima era comunque piacevole.
Siamo poi partiti verso sud trascorrendo una notte in treno, 14 ore per arrivare a Huè, la vecchia capitale su un treno abbastanza sgangherato. Gli scompartimenti erano da 4 posti per cui con noi c’era una coppia di giovani australiani. Preoccupatissimi di subire il furto dei bagagli hanno dormito abbracciati tutta la notte senza uscire mai dallo scompartimento, dormendo con la testa sullo zaino. Lei aveva letto un libro di un viaggiatore australiano di cui non ricordo il nome, che descriveva i pericoli di questo tratto di ferrovia. Ad ogni rumore sospetto voltava il capo per vedere di cosa si trattava. Ha messo una tale agitazione (senza motivo!) addosso anche a noi che alla fine pure noi abbiamo usato lo zaino come cuscino.
Huè ha una vecchia cittadella con delle robuste mura che hanno resistito anche ai bombardamenti degli americani. All’interno ci sono i resti di pagode, templi e dei palazzi degli imperatori. Qui, l’ultimo imperatore del Vietnam, Bao Dai, nel 1945 abdicò a favore del governo rivoluzionario di Ho Chi Min.
Il giorno dopo, una scorrevole gita sul fiume dei profumi per visitare ancora templi, pagode e residenze varie degli imperatori. Interessante e affascinante osservare lo svolgimento della vita quotidiana di chi vive su queste rive. C’è chi pesca, chi si lava, chi trasporta merci, chi gioca. Solita vita di tutti i fiumi del mondo, dove l’acqua che scorre è una componente primaria e insostituibile della vita quotidiana.  
Siamo infine giunti a Hoi An con 4 ore di bus sotto la pioggia. Una graziosa cittadina sul fiume Thu Bon con un caratteristico stile architettonico che si è conservato molto bene nonostante gli anni. Il centro è davvero molto particolare e suggestivo e si passeggia volentieri ammirando le numerose vetrine dei negozi di fabbricanti di abiti su misura. Una tradizione rimasta qui da secoli e dovuta ai commercianti indiani, cinesi e giapponesi. Sono in grado di prepararti un abito completo dal mattino alla sera.
Ora, visto che ad Halong non siamo riusciti a fare il bagno, proseguiremo verso sud alla ricerca di una calda spiaggia tropicale con un bungalow e un’amaca dove dondolarsi dolcemente prima di ritornare ai rigori dell’inverno piemontese...

baci desiderosi