12/02/2005 - L'avventura è finita

L'avventura è finita

 

 

Lunedi' sera verso le 22.30, il bus che da Santiago ci portava a Calama si ferma nella bus station di La Serena, un paese lungo la via. Una fermata di una mezz'oretta per consentirci di bere un caffe' e sgranchirci un po' le gambe dopo 6 ore circa di viaggio. Normale routine.

Viaggiando sul bus io avevo trasferito il marsupio sottile che normalmente si porta alla vita (sulla pelle) e che conteneva soldi, passaporto, carte di credito ecc. nella borsa della macchina fotografica per riuscire a riposare meglio. Quel coso li' sulla pancia da' un po' fastidio sopratutto seduti.

Prendo la borsa della macchina fotografica e insieme a Piero ci sediamo in un baruccio della stazione per berci un caffe'. In questo caffe', stranamente, c'eravamo solo noi due. Nessun altro! Senza rendermene conto allento la guardia non vedendo la solita confusione di questi posti e cosi' appoggio la borsa tra le mie gambe per terra, senza far fare un giro alla cinghia intorno alla gamba della sedia o ad un mio braccio come solitamente facevo. Dopo 3 minuti circa, mentre sorseggiavo il caffe' butto l'occhio in basso per controllare...

La borsa non c'era piu'.

Naturalmente scattiamo in piedi e cominciamo a correre a caso per la stazione cercando disperatamente qualcuno o qualcosa che ci riconducesse alla borsa. Naturalmente nulla... Non ci e' rimasto che sporgere denuncia e prendere subito un bus che ci riportasse a Santiago per poterci rivolgere all'ambasciata italiana.

Il danno economico e' valutabile intorno ai 5.000 euro. Il danno morale non lo so quantificare.

Cerano molti euro, pesos cileni, pesos argentini, la mia tanto desiderata Nikon D70 (quella che mi manchera' di piu'), obiettivi, 2 carte di credito e un bancomat e il mio fido moleskine con i miei preziosi appunti di viaggio.

Non sono disperato, non mi fraintendete, sono gia' contento di aver trascorso più di un mese fantastico e aver visto posti stupendi ma la sete di viaggiare e di scoprire era ancora tanta.

Tra non molto, assorbito il dispiacere (e trovati i soldi necessari...), saro' nuovamente pronto per ritornare e continuare l'itinerario che avevo in mente e che non ho potuto realizzare.

E' stato sufficiente abbassare la guardia qualche istante... Non so nemmeno da dove sia sbucato il ladro, probabilmente avra' strisciato per terra... non ne ho idea.

Mi spiace anche di non potervi piu' raccontare le mie emozioni, che, oltre che a fare piacere a voi (grazie a tutti per le vostre mail di complimenti) faceva molto piacere anche a me scriverle. Da sempre l'uomo ha avuto bisogno di raccontarsi e di lasciare traccia in qualche modo, evidentemente anch'io nel mio piccolo sento questo bisogno.

Unica nota positiva e' che ho salvato le fotografie. L'hard disk portatile lo tenevo in un altro zainetto ben protetto dagli urti e quello l'avevo lasciato sul bus.

Ho salvato anche il cellulare che, sembrera' una sciocchezza, ma mi sta tornando molto utile per interagire con la questura di Torino tramite Rosangela (che ringrazio di cuore per l'aiuto che mi sta dando) per poter ottenere il passaporto e uscire dal Cile, e anche per trovare posto su un volo aereo da Buenos Aires che sembra davvero un'impresa.

Ora siamo qui, a Santiago in attesa che mi rilascino i documenti. Il foglio di via mi consentirebbe solo di transitare da Buenos Aires senza poter uscire dall'aeroporto, ma io devo andare a sbrigare una commissione per Roberto G. e quindi devo poter entrare in citta'. Vero Roby?

Il cellulare l'ho salvato grazie al fatto che prima di posare la borsa per terra, l'ho preso per mandare il solito messaggino di buonanotte a mio figlio e per cui ce l'avevo in mano. E' grazie al mio amore per Dady che ho ancora il telefono, vero Pippo? Presto ti riabbraccero'.

Se tutto va bene partiremo domenica e quindi lunedi' saro' di nuovo in Italia, con di una nuova esperienza di vita, fin troppo facile "nella vita non si smette mai d'imparare" ma con anche nel cuore un viaggio davvero bellissimo e appassionante.

 

vi abbraccio tutti come sempre.

 

gm

 

 

p.s.: e pensare che non ero mai venuto in sudamerica proprio perche' sapevo ed avevo timore di furti e rapine...

 

x Roby: ti faro' sapere quando saro' all'hotel tres sargentos, mandami il tuo numero di cell, con un sms sara' piu' facile.

 

Viaggio: