12/05/2008 - Maria che cauru...

Maria che cauru...

 

Che tradotto in italiano/piemontese starebbe per "accipicchia che caldo ne!"

Ebbene si, dopo 4.260 km, dopo una notte buttato per terra in un angolo del traghetto per Igoumenitsa, dopo aver preso freddo in un valico oltre i 1.600 mt, con la neve ai lati nel nord della Grecia, dopo aver fatto 450 km sotto la pioggia tra Istambul ed Ankara, dopo essermi stressato ben bene alla frontiera tra la Turchia e la Siria, dopo aver respinto le avances di un aitante arabo nel suq di Aleppo che mi invitava a bere qualcosa la sera a casa sua, dopo essermi perso in mezzo al deserto siriano per aver voluto prendere una "scorciatoia", dopo aver resistito ad un tentativo di conversione all'islam da parte di un gentile imam nel cortile della Moschea di Damasco, dopo esser passato in una tempesta di sabbia sulla Desert Highway nel sud della Giordania... sono finalmente giunto ad Aqaba!

Sono contento ovviamente, anche perche' finalmente qui c'e' il sole e fa parecchio caldo. Ho trovato cio' che cercavo, una specie di bungalow vicino alla spiaggia, appena fuori del paese, con tutte le comodita' necessarie, aria condizionata compresa. Ora e' il momento del relax.

Scendendo verso sud, dopo Palmira ho visitato Damasco, la capitale della Siria, anche qui molto suggestivo il quartiere antico con il suq che circonda la moschea. La Moschea Omayyadi, ex cattedrale bizantina e' davvero molto bella. E' considerata la terza moschea al mondo dopo per importanza religiosa dopo La Mecca e La Medina in Arabia. 

Qui, oltre alla tomba del temibile Saladino, c'e' anche quella di Giovanni Battista... Sembra che la sua testa sia stata proprio trovata qui, secoli fa, in un cofanetto. Aldila' di crederci o meno, la moschea e' davvero bella e piena di fascino. Nel cortile antistante, tutto in un marmo liscissimo non ho potuto fare a meno di sedermi anch'io, come loro a terra per parecchio tempo, a godermi l'emozione di essere li', un posto davvero magico.

Poi Petra. Altro sito archeologico da togliere il fiato, da solo vale il viaggio di venire in Giordania. Come suggeriva la LP sono entrato alle 7 di mattina e cosi' mi sono goduto il km e mezzo circa in mezzo ad una gola strettissima prima di arrivare al mitico palazzo del Tesoro quasi da solo, chiaccherando con due simpatiche vecchiette inglesi. Ci ho passato l'intera giornata, salendo e scendendo in continuazione per godermi gli scenari piu' belli.

Infine Aqaba come dicevo. Sistemate le mie cose ho preso la moto e sono andato a farmi un giretto nel paese anche per capire il modo migliore per visitare domani lo Wadi Rum, il famoso deserto di Lawrence d'Arabia. Poi stanco ed accaldato mi avvicino alla spiaggia dove avevo il mio bungalow per andare a fare un bagno. Ad un certo punto salta fuori un bel ragazzone con solo il costume e la kefia in testa che si sbraccia per attirare la mia attenzione. Quasi mi taglia la strada per cui mi fermo incuriosito. "I'm a Russian bikers, how are you? Where you from?" A questo punto mi fermo, scendo, ci stringiamo la mano e tra grandi sorrisi ci spieghiamo.

Lui e' Alexey e il suo amico con cui viaggia e' Andriy, hanno un Africa Twin e un GS 1150 ed arrivano da Mosca! Grandi! Inizia il solito scambio di informazioni e poi chiedo di fare almeno un bagno prima di continuare a chiaccherare, non avevo ancora toccato l'acqua. OK OK, lui tutto festante si toglie la kefia e si getta in acqua. Io mi spoglio e avvicinandomi chiedo "Alex, how is the water, it's cool?" " NO NO Mario, come in, come in, no problem! It's very nice!"

Cazzo, non chiedete mai ad un russo se l'acqua e' fredda...

 

baci congelati

 

gm