12/12/2011 - Un piccolo gioiello

Un piccolo gioiello

L'isola tropicale di Phu Quoc si trova nel profondo sud del Vietnam, ai confini con la Cambogia. E' un'isola contesa, la Cambogia sostiene che si trova nei suoi territori ma il Vietnam non la molla. E' ancora un piccolo gioiello; caldo tropicale, palme, acqua verde brillante dalla quale non usciresti mai e per fortuna non c'è l'aeroporto internazionale, questo la preserva ancora dalle invasioni di massa. Offre diverse possibiltà di sistemazione in piccoli resort con pochi bungalows sulla spiaggia con un costo che varia dai 20 ai 50 euro a notte. Nessun grande hotel di lusso e dappertutto si mangia del pesce fantastico ad un costo irrisorio.
C'è la forte tentazione di farla diventare un businness come le vicine Puket o Ko Samui in Thailandia, ma per ora gli ambientalisti tengono duro, anche perchè al suo interno c'è una bellissima fitta foresta tropicale. Speriamo resistano.
 
Noi ci siamo rilassati al sole per tre giorni e poi siamo ritornati, con un'oretta di volo, nella caotica Saigon.
Città più moderna della capitale Hanoi, più grande ma non per questo meno bella. C'è sempre solo il solito problema di attraversare la strada ma ormai siamo diventati esperti. 
 
Pensavamo di evitare il capitolo guerra con gli americani ma poi ci siamo trovati nei pressi del museo della guerra e ci siamo entrati. E' davvero sconvolgente quello che sono riusciti a fare gli yankee in una decina d'anni di invasione. Il rapporto sull' "agente arancio", un defoliante chimico usato per distruggere le foreste e stanare così i vietcong è tranquillamente paragonabile agli orrori commessi dai nazisti con gli ebrei. Ancora oggi nascono bambini deformati a causa dell'uso dissennato di quel prodotto.
 
La Pagoda dell'Imperatore di Giada è molto caratteristica con le sue statue colorate e le sue vasche con pesci e tartarughe. Misteriosa e profumatissima dagli incensi accesi dai devoti ha un fascino tutto suo, con strane statue a protezione di draghi e mostri sempre sconfitti. Devo dire che i vietnamiti non sono molto religiosi. Frequentano pagode e templi e si professano buddisti ma è un buddismo fatto a proprio uso e consumo, mischiato con induismo e taoismo. Ad un cameriere che orgogliosamente si dichiarava cristiano cattolico ho dovuto spiegare per bene come si esegue correttamente il segno della croce, lui faceva un po' di confusione...
 
Ci siamo poi concessi una piacevole escursione in barca nel delta del Mekong. Uno dei fiumi più lunghi al mondo, conosciuto più che altro per la guerra con gli americani. Nasce in Tibet nell'Himalaia e percorre solo in Cina circa 4.500 km! Poi attraversa Birmania, Laos, Thailandia, Cambogia ed infine il Vietnam dove forma un delta vastissimo. In questa zona vi sono innumerevoli canali popolati da altrettanti villaggi. Scorci affascinanti ed avvincenti. E' stato davvero interessante.
 
Il Vietnam e la Cambogia sono paesi bellissimi e facilissimi da visitare per chi ama il fai da te. Senza problemi o pericoli di sorta. Ci si sposta in bus, treno o aereo a prezzi davvero contenuti. Per esempio 14 ore di bus costano circa 15 euro, un volo interno costa 50 euro. Si mangia molto bene con costi dai 2 ai 6/7 euro a pasto. Si dorme partendo da 10 euro a stanza e si può salire di prezzo in base alle proprie esigenze. Un paese per tutti, cosa aspettate?
 
Ormai la vacanza volge al termine. Questa sera il lungo volo di ritorno ci ricondurrà nella nostra amata città e ci farà piombare improvvisamente nel clima natalizio con corse frenetiche per acquisti e regali che ancora non abbiamo potuto effettuare.

 
Baci natalizi a tutti!

Giusto per dovere di cronaca, i motorini circolanti a Saigon sono circa tre milioni...
 
gm