21/02/2010 - Il mitico Cerro Torre

Il mitico Cerro Torre

"Esto por vosotros es normal ma para mi no..."  Cosi esordisce sbuffando per la fatica un simpatico sessantottene brasiliano sudato e un pò sovrappeso appena arrivato al mirador della Laguna Torre. Avevamo scambiato qualche parola incrociandoci lungo la salita, poi ovviamente il nostro passo è stato più veloce e così lo avevamo perso per strada. 
 
Si, è vero, noi abbiamo le alpi per cui siamo abituati a paesaggi alpini e cime innevate ma la vista del Cerro Torre è una vista che toglie il fiato e non è paragonabile alle nostre montagne. E' una delle più spettacolari cime del Campo de Hielo Sur; è situato vicino al paesino di El Chalten in una regione contesa fra Argentina e Cile, a ovest del Fitz Roy. La vetta del Cerro Torre è considerata fra le più inaccessibili del mondo pur essendo alto "solo" 3.128 mt, perché, qualunque via si scelga bisogna affrontare almeno 900 metri di parete granitica per avvicinarsi ad una cima perennemente ricoperta da un "fungo" di ghiaccio. Inoltre le condizione climatiche e meteorologiche della regione sono particolarmente temibili e sfavorevoli. Venti gelidi sferzano costantemente la parete ovest.
Tutte le storie e le leggende che lo circondano contribuiscono ad aumentare il suo fascino. Ad iniziare dal compressore usato per forare la parete di roccia che Cesare Maestri ha lasciato qui appeso, senza peraltro riuscire a raggiungere la vetta! Poi altri due alpinisti italiani si erano inventati una grossa scatola in alluminio dove ripararsi dalle frequentissime e gelide bufere di queste parti. Se la sono trascinata su per un po' e poi, vista l'improba impresa, l'hanno anch'essi abbandonata in parete non raggiungendo la cima neppure loro!
Storia recente invece dell'alpinista trentino Giacomelli caduto a gennaio travolto da una valanga di ghiaccio nel secondo tentativo di raggiungere la vetta, il primo lo aveva tentato lo scorso anno.
Debora ed io ci accontentiamo di molto meno, ci accontentiamo di ammirare questa impressionante parete di granito dal basso, mangiando un panino e scattando decine di fotografie, oltretutto c'era pure un sole bellissimo!
 
Il giorno dopo abbiamo affrontato la salita alla laguna de Los Tres che offre una vista impagabile del Fitz Roy, altra montagna mito per qualsiasi alpinista. La vista della laguna Los Tres abbinata al verde smeraldo della laguna Sucia qualche centinaio di metri più in basso offrono un panorama difficilmente riscontrabile in altre parti del mondo. 
Quattro ore per andare e quattro per tornare, non c'è molto dislivello a parte l'ultima rampa di 500 metri. Più che altro si cammina parecchio in un ambiente molto diverso al quale siamo abituati dalle nostre parti. Per fortuna è una bella giornata anche oggi così la camminata risulta molto più piacevole. 
Il nostro amico brasiliano ci aveva assicurato che sarebbe venuto anche lui ma non lo abbiamo visto...
 
In parecchi mi chiedete delle fotografie, portate pazienza ma non ho con me il portatile per cui dovrete attendere il mio ritorno ma state tranquilli, non mancherò!
 
baci montani

 

Viaggio: