22/03/2009 - Una follia!

Una follia!

I territori del nord del Cameroun sono davvero piacevoli. Da Garoua fino a Mora, la zona dei monti Mandara, è tutto un susseguirsi di dolci colline macchiate da numerosi piccoli villaggi, tutti uguali. Piccole capanne con tetti di paglia e struttura di blocchi di terracotta fatta asciugare al sole. Non ci vuole molto, la temperatura media durante il giorno varia da 38 a 42 gradi. Anche il territorio è cambiato, non più verde e boscoso ma arido e sabbioso, inizia la savana. 
Arrivati a Mora veniamo accolti dalla polizia locale informata del passaggio della nostra carovana. Dopo i soliti complimenti di rito e scambio di distintivi ci viene offerto un frugale spuntino sotto una tettoia in cortile; birra e uova sode con semini di sesamo. Non li avevo mai mangiati, mi sentivo un canarino però devo dire che sono molto gustosi. Ci viene fornita un’auto di scorta perché i 30 km di sterrato che ci separano dalla frontiera con la Nigeria sono “no man land”, terra di nessuno, e spesso si registrano casi di banditismo.
Raggiungiamo così Banki, villaggio di confine e sbrighiamo le formalità di dogana in un ambiente da film. Siamo nel mezzo del villaggio per cui destiamo molto interesse, circondati da gente incuriosita che la polizia riesce a fatica a tenere a distanza. I bambini si accalcano spingendosi e arrampicandosi numerosi sul muro di cinta della struttura per riuscire a vedere all’interno. Sono circa le 14 e siamo i primi che oggi varcano questa frontiera… Ci vorranno circa 3 ore ma alla fine siamo in Nigeria.
Sembra impossibile, ma ci troviamo in un contesto decisamente diverso. Territorio pianeggiante formato da cespugli, sabbia e molti baobab, villaggi con molta più gente e molta più povertà e sporcizia. Difficile raccontare il degrado generale che sfila via dai finestrini del mio furgone. 200 milioni di persone su questo territorio, tutti accalcati nelle città sono molto difficili da gestire.
A circa una ventina di km da Maiduguri veniamo raggiunti da 3 pick-up con sopra dei poliziotti armati di AK-47 per scortarci fino al nostro hotel. Inizia il delirio. Ormai è buio e quando in Africa cala il sole diventa tutto nero, non si vede più nulla. L’illuminazione stradale non esiste per cui quel poco che si riesce a vedere dipende dalla luce dei fari delle auto, e vi lascio immaginare che tipo di auto circolino qui… Clacson, luci, polvere, urla, mitra spianati, la polizia fende un traffico caotico per farci largo puntando minacciosa le armi contro le povere motorette stracariche di persone che non realizzano subito cosa stia accadendo. Una follia!
Non ero molto d’accordo sul fatto della scorta, secondo me serve più ad attirare l’attenzione che altro, però mi viene spiegato che è una questione di sicurezza ma anche d’immagine. La polizia locale ci tiene a fare bella figura con la polizia italiana. Il giorno dopo, quando riprendiamo il nostro viaggio verso Kano la polizia ci scorta solo per uscire dalla città, e va bene cosi perchè lungo la strada la gente riprende a salutarci e a sorriderci. Durante una sosta ad un benzinaio dal lato opposto della strada si aprono i cancelli di una scuola e subito decine e decine di ragazzini ci corrono incontro festanti e veniamo rapidamente circondati da una nuvola azzurra, il colore delle loro divise.
Lungo la via ci fermiamo per una sosta per riposarci un po'. Timidamente da dietro un cespuglio compare un bimbo con una maglietta rossa stranamente pulita per questi posti. Aria sveglia e sguardo vivace non possono che fare breccia su di me. Gli faccio un cenno e gli porgo un barattolo di Orzoro, ne abbiamo tanti e sono stufo di vedermeli girare sul furgone. Lui lo osserva un po' perplesso, allora gli spiego che è buono, che è per la colazione e lui mi fa cenno di si. Poi gli dico che lo deve mettere con il latte oppure con l'acqua calda, altro sì... A quel punto gli chiedo come si chiama e lui mi risponde ancora con un sì... 
Che stupido che sono, primo per la presunzione di volergli insegnare ad usare una banalissima polvere e secondo per aver pensato che tutti i bimbi qui possano sapere il francese!

baci presuntuosi

gm