23/10/2008 - Finalmente il Sahara!

Finalmente il Sahara!

Scesi dalle montagne e percorsi in solitudine altipiani davvero avvincenti che lo diventano ancora di più viaggiando in moto, siamo giunti alle soglie del deserto.
Ora siamo a Merzouga, piccolo villaggio a sud di Erfoud che si trova a ridosso delle dune dell' Erg Chebbi. Lo spettacolo é davvero notevole, fantastiche dune alte 200/250 mt dominano il panorama attorno alle case. Qui tutto è sabbia... persino i tasti della tastiera con la quale vi sto scrivendo scricchiolano mentre digito!
Abbiamo trovato da dormire in un posto davvero semplice e carino, Achmed é gentilissimo, i suoi due piccoli bimbi sbucano da dietro le porte e ci regalano sempre un sorriso o un tenero saluto con la manina prima di fuggire via divertiti. La moglie ci prepara a nostra scelta, dei piatti deliziosi. Ieri sera pezzetti di vitello con pomodoro e cipolla tipo stufato con due uova gettate sopra all’occhio di bue e spezie varie che non saprei riconoscere. Naturalmente non è mancata la mia solita soup...
Stamani ci siamo spinti fino a dove la strada finisce ed inizia il deserto. E' una sensazione strana, arrivando al villaggio di Taouz, mentre entri nello sterrato del paese le persone che incontri già ti fanno cenno col dito indice di girare. Come ci fermiamo ci vengono a dire che oltre c’è solo il deserto, che non si puo' più andare, tantomeno con le nostre moto. Cosi ci fermiamo a fare qualche foto chiedendoci come farà a vivere questa gente. Cosa fanno, di cosa vivono, che cosa si aspettano, cosa sognano... Il primo paese degno di questo nome, Erfoud, dista circa 200 km e dall'altra parte invece si apre inesorabile ed immenso il Sahara.
Dopo aver fatto dietrofront e salutato i bimbi che ci avevano circondato, ci siamo diretti verso Rissani, uno degli ultimi avanposti della Legione Straniera, dove ci avevano detto che oggi ci sarebbe stato un bel mercato. Entrati nel paese, appena ci fermiamo, veniamo subito attorniati da ragazzi che ci offrono qualsiasi tipo di aiuto; parcheggio, hotel, tappeti, guida del paese,
ecc.
La pressione è forte sui turisti da queste parti, da esaurimento, cosi decido di cambiare tattica, scelgo un ragazzino, il più simpatico e gli assegno il compito di guardarci le moto. Facciamo il nostro giro del paese acquistando spezie al mercato molto caratteristico e torniamo alle moto. A questo punto le "guardie" delle nostre moto sono diventate tre! E tutti vogliono qualcosa.
Il piccoletto scelto da me mi guarda speranzoso che lo riconosca e infatti do’ a lui qualche moneta. Viene subito affrontato dagli altri che reclamano la loro parte, ma per fortuna lui si fa valere e, almeno per il momento, mette in salvo la sua mancia.
A me spiacciono sempre molto queste situazioni e poi…che dire, cambia il paese (per chi si ricorda mi era già successo in Siria una cosa analoga), ma la musica è sempre la stessa...

baci insabbiati

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