25/10/2008 - Attraversando i villaggi

Attraversando i villaggi

Devo dire che il Marocco mi sta piacevolmente sorprendendo. Anni fa avevo visitato la parte nord, le cosidette "Città Imperiali" e ne serbavo un buon ricordo. Ora però questa parte sahariana trovo sia davvero stupenda. Si percorrono vasti ed ampi altopiani desertici in una luce brillantissima su strade vuote che rendono il viaggio in moto un vero piacere. Di tanto in tanto accostiamo per goderci meglio il paesaggio e la solitudine e i nostri commenti sono sempre gli stessi. "ma hai visto che roba... e quella montagna prima... e dopo quella curva tutte quelle palme..."
Però una cosa particolare qui è attraversare i villaggi, sopratutto di mattina. Si tratta di pochi minuti, quasi sempre due o tre. Alzata la visiera del casco transitiamo sempre lentamente, a 30/40 km all'ora proprio per assaporare quei piccoli momenti di vita che si riescono a cogliere. Il vecchietto che fuma sdraiato contro un muro, due donne che portano verdure al mercato, bimbi che si rincorrono, un ragazzo che spinge un carretto, il negoziante che mette fuori dal negozio le sue merci, un gruppo di uomini seduti al caffè osservano annoiati il nostro passaggio, e cosi via...
Poi, verso mezzogiorno, l'uscita da scuola degli scolari. Le strade vengono letteralmente invase da nugoli di bambini che corrono da tutte le parti scherzando tra loro e spesso ti costringono a rallentare fino a fermarti. 
In uno di questi villaggi di passaggio, ci fermiamo ad un benzinaio e scendo dalla moto (per fortuna) per sgranchire anche un po' le gambe. Il benzinaio si avvicina e inizia il rifornimento. Mentre scambio due parole con Roby che attende il suo turno, improvvisamente un rumore poco piacevole... Mi volto e vedo un getto di benzina che ricopre il serbatoio ed anche la sella. Distratto, il tipo non si è accorto che ormai il serbatoio era pieno. Subito mi guardo intorno cercando un secchio per gettare dell'acqua sulla moto ormai allagata di benzina. Nulla. Gli faccio segno, gli chiedo dell'acqua ma lui rimane un po' li, come interdetto... Poi gli viene in mente e mi indica il WC li vicino. Vado subito, provo ad aprire ma è occupato... Cazzo!
Aspetto un po' poi visto che nessuno esce provo a bussare e dopo un paio di minuti un vecchietto minuto timidamente mi apre. Si stava ancora lavando i piedi da quel rubinetto basso che i musulmani adoperano nei bagni. Di corsa gli rubo il secchio e lo riempio riuscendo cosi a sciacquare un po' la moto che puzzerà di benzina ancora per un paio di giorni...

baci... bagnati...

 

Viaggio: