27/03/2009 - La piccola Sophie

La piccola Sophie

Con un tranquillo passaggio di frontiera, alle 9 della mattina entriamo in Burkina Faso.
Devo dire che pensavo fosse molto più complicato attraversare queste frontiere, invece la situazione è più che accettabile. C'è da dire che non c'è quasi mai nessuno, i militari addetti alle formalità quasi si annoiano al nostro arrivo.
Burkina Faso, altra sorpresa. Nel 2005 era al 175° posto su 177 della classifica mondiale dei paesi più poveri, mi chiedo come facciano queste classifiche.
Certo, fuori dai centri abitati, la gente vive in capanne e con grossi problemi per approvigionarsi l'acqua, ma questo è normale per tutti i paesi che ho attraversato fin'ora. Però qui le strade asfaltate sono ottime, con le righe sull'asfalto, cartelli stradali, semafori nelle città. Era dall'Italia che non vedevo più queste cose. Le indicazioni stradali poi... Fin dalla nostra partenza da Douala non abbiamo fatto altro che guardare la bussola e fermarci a chiedere ad ogni bivio la direzione da prendere.
La capitale, Ouagadogou, ha ampie strade spesso a due corsie, ben tenute e addirittura ogni tanto i nomi delle vie, meglio cosi naturalmente, non che la cosa mi dispiaccia...
Il fotografo della spedizione, Tommaso, tempo fa aveva aderito all'iniziativa di adottare un bimbo a distanza. Una cosa che fa nascere spesso in noi europei molta diffidenza sul dove potrebbero andare a finire i soldi che doniamo.
Il villaggio con la scuola si trova a Leo a circa 160 km a sud di Ouagadogou, e che facciamo... non ci andiamo?
Certo che si!
Veniamo accolti da una nuvola di bimbi festanti e sorridenti ma composti ed educati. Quando finalmente viene presentata la piccola Sophie a Tommy l'emozione è evidente e anche a me, devo dire la verità, sono venuti gli occhi lucidi.
La piccola era imbarazzatissima e Tommy non sapeva cosa dire o cosa fare. Si sono abbracciati e poi lei è corsa in classe insieme ai suoi compagni.
Poi grande festa, regali per tutti, matite, biro, pennarelli, i palloncini poi li fanno letteralmente impazzire, una grande emozione.
Credo che Tommy mai avrebbe pensato di poter un giorno conoscere di persona la bimba che, grazie alla sua offerta, ha la possibilità di andare a scuola, vivere decorosamente ed avere una possibilità per il suo futuro.

Baci commossi

gm