7-12-2015 Pura Vida!

Pura vida è ciò che ripetono spesso i ticos, gli abitanti del Costa Rica, paese dove mi trovo con Debora per una piacevole vacanza. Con questa frase intendono dire che qui si vive una vita serena e rilassante, senza troppi stress, immersi nelle foreste tropicali attraversate da fiumi impetuosi, vulcani svettanti avvolti dalle nuvole e con splendide spiagge dove lasciarsi dondolare su un’amaca al tramonto sorseggiando una gelida birra Imperial.

In parte questo è vero. Quasi tutta la gente che incontri per strada ha un sorriso per te e ti saluta con piacere. Sono tutti molto cordiali, ti aiutano come possono e alla fine al tuo “gracias” rispondono sempre “con mucho gusto!” Per strada con l’auto non corrono, non litigano, non si fanno sgarbi o rasette e, cosa per noi assolutamente impensabile, non usano mai il clacson!

Quello che non capisco e che mi lascia perplesso sono le case. Vivono perennemente blindati. Tutte le loro abitazioni hanno delle inferriate che chiudono porte e finestre. Parecchi chiudono anche la veranda con sbarre. Diversi mettono addirittura del filo spinato in cima alle inferriate. Tutto questo è molto in contrasto con il clima di tranquillità che si vive passeggiando per la strada, per negozi o in una spiaggia.

Non me lo spiego.

Il nostro giro con un auto a noleggio è iniziato dal mare dei Caraibi dove purtroppo pioveva sempre. La Lonely lo diceva che ci sono molte precipitazioni in quella costa ma noi ci abbiamo provato lo stesso. Siamo stati a Cahuita dove c’è un parco sul mare, ma non siamo stati fortunati. Abbiamo provato a spostarci nell’interno e a Puerto Viejo de Sarapiqui abbiamo fatto un giro in barca lungo il fiume nella foresta. Molto bello, visti diversi animali tra cui un paio di caimani. 

A questo punto, visto che non pioveva abbiamo tentato di salire al vulcano Poas, ma è stata la stessa guardia all’ingresso a 2.600 mt a sconsigliarci di entrare, eravamo in mezzo alle nuvole e non avremmo visto nulla, tantomeno il cratere fumante…

Costeggiamo la laguna Arenal per poter ammirare l’omonimo vulcano ma anche qui dobbiamo desistere. Stanchi della pioggia puntiamo diritto alla costa del Pacifico. Qui si va sul sicuro, inizia l’estate! Infatti ci attendono un sole caldissimo e una temperatura oltre i 32 gradi. Visitiamo un po’ di spiagge e alla fine scegliamo un grazioso hotel a pochi metri da Playa Grande, siamo immersi nel parco nazionale Las Baulas con un mare fantastico. 

Una decisione improvvisa, presa solo guardandoci negli occhi e si parte per un’escursione fuori programma: si va in Nicaragua a vedere il lago Nicaragua, la più antica città delle americhe Granada e l’incredibile vulcano Masaya dove dal bordo del cratere si può vedere il profondo buco provocato dall’ultima eruzione del 2012.

Siccome siamo ostinati, tornati in Costa Rica, tentiamo di vedere qualcosa del vulcano Tenorio, vulcano famoso più che altro per il fiume che scende dalle sue pendici che subendo infiltrazioni di vari minerali diventa di colore turchese e si chiama quindi Rio Celeste. Bello il sentiero nella foresta nebulare per raggiungere la Catarata del Rio Celeste, una cascata di 30 mt che si getta in una pozza azzurra molto invitante.

Nel pomeriggio, visitiamo quasi per caso una piccola riserva privata che si è inventato Carlos. Nel suo terreno in riva ad un ruscello ha costruito dei sentieri nella foresta e li ha popolati di rane. Qui in Costa Rica ce ne sono di molti tipi e sono quasi tutte coloratissime e molto piccole. Carlos si cura del loro habitat e favorisce anche lo schiudere delle uova e la crescita dei girini. Nel suo parco circola anche liberamente un simpaticissimo tucano che lui è riuscito ad addestrare come un cagnolino. Nel nostro giro nella foresta lui ci ha seguiti sempre e quando si attardava un po’, il suo padrone con un semplice “tucan, tucan…” lo chiamava e lui arrivava svolazzando tra le grandi foglie tropicali.

Direi che per ora posso fermarmi qui con il racconto. Fa caldo, ho caldo. Non sopporto neppure una canottiera addosso. Sono le dieci di sera e siamo in un hotel sul mare  immerso in una foresta (tanto per cambiare…). Credo ci siano 30/32 gradi ed una umidità altissima. Dalle 17 di oggi ho già fatto un paio di docce ed ora non vedo l’ora di andare a farne un’altra, più che altro per riuscire a dormire…

 

baci caldissimi

Viaggio: